Cimitero, si chiude il cerchio: affidata all’esterno la gestione degli spazi e al via i lavori di completamento

10 Luglio 2020

Si chiude il cerchio dell’ampio progetto di riqualificazione del cimitero di Sant’Antioco, che ha già visto la realizzazione di una nuova piazza parcheggio e la riprogettazione delle aree verdi con la messa a dimora di ulivi secolari. Hanno preso il via ieri, infatti, i lavori di completamento dell’intervento nelle aree esterne, che in quest’ultima fase prevedono la definizione delle opere di illuminazione, ovvero punti luci nella piazza e in tutta la strada principale (via dei Pini), dall’incrocio con via Massimo D’Azeglio all’incrocio con via Insula Plumbaria. Ma non solo: non meno importante il fatto che nei giorni scorsi, con gara d’appalto, è stata affidata a una ditta esterna la gestione del cimitero, sia dei servizi che della cura degli spazi interni ed esterni, fino ad oggi a carico del personale comunale.

«Portiamo a conclusione una delle opere inserite a suo tempo nel nostro programma – commenta l’assessore ai Lavori Pubblici Francesco Garau – dopo la realizzazione della nuova piazza al posto del piazzale sterrato, fonte di disagi per i cittadini, e di servizi e sottoservizi per le attività commerciali che lì hanno sede, chiudiamo il progetto con l’inserimento dei lampioni, portando la luce in quella che a tutti gli effetti è diventata una nuova piazza, accogliente, sicura e funzionale. In più ampliamo la visibilità con i punti luce lungo tutta l’arteria».

In merito interviene anche il Sindaco Ignazio Locci, il quale pone l’accento sulla decisione di affidare a una ditta esterna la gestione completa del cimitero: «Affidare a una impresa i servizi inerenti il cimitero, dalla cura degli spazi all’apertura e la chiusura al pubblico, ci consente di realizzare due obiettivi: riportiamo nella squadra tecnica due operai che erano impiegati a tempo pieno nel cimitero; e, grazie a un capitolato d’appalto studiato con precisione, offriamo ai cittadini un servizio all’altezza delle aspettative, con are interne ed esterne curate tutto l’anno».

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