Monumenti Aperti a Sant’Antioco, 18 e 19 maggio: diciotto i siti visitabili e tante le novità

14 Maggio 2019

Sarà un’edizione speciale quella di Monumenti Aperti a Sant’Antioco, in programma sabato 18 e domenica 19 maggio. Non solo per la presenza di ben due novità nel folto carnet di beni visitabili (i menhir “Su Para e sa Mongia” e il nuraghe “S’Ega e’ Marteddu” di Maladroxia), ma anche perché quest’anno i visitatori potranno fare affidamento su diverse attività collaterali che arricchiranno questa due giorni all’insegna della cultura. Spazio, dunque, alla Musica al nuraghe, sabato alle 19.30 al Nuraghe S’Ega ‘e Marteddu, proposta dall’Associazione “Ottovolante Sulcis”; al Percorso botanico, sabato dalle 16 alle 20 e domenica dalle 9 alle 13, nella Torre Canai, in compagnia dell’Associazione Culturale “Arca di Noè”; al “Racconto di Ciundi” di Dario Siddi con accompagna­mento musicale, domenica alle 19.30, nella Tomba dei giganti Su Niu e Su Crobu, a cura dell’Associazione “Il Calderone”; al Contest fotografico, seguito dai volontari del Servizio Civile Nazionale - progetto “Isola dei Te­sori”; ai Tour guidati in lingua, Info Point itinerante in Piazza De Gasperi, con gli studenti del Liceo Scien­tifico “E. Lussu”.

Senza dimenticare il Trenino turistico (gratuito) per le vie della città, con partenza da Piazza Cartagine, insieme agli studenti del Liceo Scienti­fico “E. Lussu”, e i menù tematici “Il Gusto della Storia”, i cui nomi riconducono al nostro meraviglioso patrimonio archeologico, ambientale e culturale, grazie ai quali sarà possibile degustare i prodotti tipici locali. Un’iniziativa che vede coinvolta la rete di bar, ristoranti e pizzerie di Sant’Antioco, grazie al supporto del Sulki. Centro Commerciale Naturale. E certo non mancheranno i “classici” (ben 18 i siti coinvolti in questa edizione) che caratterizzano l’offerta culturale antiochense: la Necropoli, l’Acropoli, il Museo Ferruccio Barreca, la Torre Cannai, il Museo Etnografico e il Villaggio Ipogeo, per citarne alcuni. Ma la grande novità è rappresentata dai menhir “Su Para e sa Mongia” (il Frate e la Suora), dei megaliti monolitici impiegati durante l’età preistorica come luoghi di culto, che saranno raggiungibili a piedi (con partenza dal Faro – Ponte Romano percorrendo la pista ciclabile), oppure (sempre dallo stesso punto) con le bici elettriche messe a disposizione dall’A.S.D. “I Due Leoni Isola di Sant’Antioco”.

«È sempre motivo di orgoglio partecipare alla manifesta­zione di Monumenti Aperti – commenta l’Assessore alla Cultura Rosalba Cossu – La nostra isola, che prende il nome dal Santo protettore Antioco, patrono della Sar­degna, ha una storia che affonda le sue radici in epoca plurimillenaria. Le ricche testimonianze archeologiche, i monumenti storici, le variegate fonti culturali, imprezio­siti dalla bellezza paesaggistica, si propongono spon­taneamente, affascinando il visitatore. A guidarci nella conoscenza dettagliata dei luoghi che caratterizzano il nostro prezioso patrimonio saranno i “tanti volontari della cultura”, rappresentanti delle Scuole, Associazio­ni, Enti. A loro il nostro grazie per la generosa e preziosa collaborazione. Confidiamo che l’evento sia occasione di promozione e fruizione culturale, esperienza di coe­sione sociale, impegno festoso, opportunità di crescita».

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