A Sant’Antioco ritorna il Festival del cortometraggio mediterraneo “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei”

29 Novembre 2018

Da martedì 4 a domenica 9 dicembre torna il Festival del cortometraggio mediterraneo “Passaggi d’autore: intrecci mediterranei”, che si tiene a Sant’Antioco ed è organizzato dal Circolo del cinema “Immagini”. Quella di quest’anno è la XIV edizione e come da tradizione il cartellone sarà ricco di appuntamenti, non solo cinematografici.

«L’idea del Festival è promuovere i registi e il cortometraggio come forma cinematografica. Il vero premio del festival è che a Sant’Antioco arrivano le stelle: i registi emergenti più importanti dei rispettivi paesi mediterranei si ritrovano qui», ha spiegato Ado Hasanović, regista bosniaco e direttore artistico del festival, che durante la conferenza stampa di presentazione, ieri mattina nella sede della Fondazione di Sardegna, ha anche sottolineato come a Sant’Antioco «Passaggi d’Autore è terreno fertile per la nascita di nuovi progetti. È un momento in cui i registi si incontrano non per il concorso, per la competizione, ma per dialogare tra loro. A Sant’Antioco durante il Festival stiamo assieme tutto il giorno, abbiamo occasione di parlare come se fossimo una famiglia. È un momento di grande convivialità».

L’assessore alla Cultura del Comune di Sant’Antioco, Rosalba Cossu, ha voluto sottolineare «l’orgoglio per l’impegno del Circolo del Cinema “Immagini”». Poi si è soffermata su quello che è il vero concetto di cultura mediterranea: la diversità di popoli che si incontrano. E Sant’Antioco è un modello di questi intrecci mediterranei. «Sin dai tempi dei Fenici da noi sono arrivati tanti popoli, tante persone, tante storie, un intreccio di realtà che poi formano una trama. Vediamo questa grande valenza di Sant’Antioco che apre le porte: la diversità è arricchimento»

Un concetto su cui si è soffermata anche Renata Corona, coordinatrice programma giovani di Unicef Italia, «Passaggi d’autore: intrecci mediterranei è una delle poche realtà sarde a cui è concesso il patrocinio Unicef, perché le realtà che lo richiedono devono sposare i nostri valori». Corona, sulle tematiche trattate dal festival ha voluto sottolineare come «a differenza di quanto si crede i ragazzi italiani vivono la differenza come una delle opportunità di crescita maggiore che possa capitare loro». Poi, aggiunge: «La forza e il coraggio di tenere un festival a Sant’Antioco, lontano dalle grandi città, di restare sul territorio è una delle azioni a cui Unicef è attento e per questo le premia». Un patrocinio normalmente non usuale è anche quello del Touring Club Italiano. «Due soli patrocini abbiamo concesso in Sardegna: Nora Jazz che si è qualificato come il jazz delle donne e poi Passaggi d’Autore: intrecci mediterranei per l’attenzione al Mediterraneo, a un sommerso che emerge», ha evidenziato Franco Sardi, console del Touring Club Italiano, «l’altro aspetto per cui ha un senso dare il nostro patrocinio è perché è un’iniziativa fuori stagione, non balneare. E questo va premiato».

Questo è uno degli aspetti che ha sottolineato anche l’organizzatore del Festival del Cortometraggio mediterraneo, Luciano Cauli, presidente del circolo del cinema “Immagini” (aderente alla FICC). «Vorremmo fare diventare Sant’Antioco un luogo turistico ma di un turismo diverso, attento alla cultura», ha detto dopo aver sottolineato gli obiettivi di Passaggi d’autore: intrecci mediterranei: il cortometraggio mediterraneo. «Per questo, oltre il focus sui paesi che si affacciano nel Mare Nostrum, abbiamo voluto fare qualcosa anche per i nostri ragazzi. Per aiutarli a crearsi delle competenze, delle professionalità da sfruttare nel lavoro», ha affermato parlando dei 4 workshop del Festival, per poi passare a descrivere il programma del festival. Sei giornate di proiezioni con i cortometraggi in lingua originale, sottotitolati in italiano e inglese. La possibilità di dialogare con i registi, e poi concerti, i workshop su Critica cinematografica e Realtà aumentata applicata al cinema e Sand Animation, oltre quello già tenuto sulla sottotitolazione.

Una sei giorni ricca di spunti, di personaggi, di culture, di storie, di giornalismo. Sì perché ci saranno anche i giornalisti Andrea Iacomini, portavoce UNICEF Italia, e Marco De Amicis che andranno per le strade con i giornali sotto braccio per realizzare la loro coinvolgente rassegna stampa con il pubblico. Un modo diverso e divertente di parlare dell’attualità nel mondo.

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